Le altre nuove

Ora e sempre Resistenza

10 ottobre 2000 - 10 ottobre 2012

(Aggiornato al 14 aprile 2013)

 

Ultimo aggiornamento: 

Artefatti

Statistiche del sito e del gruppo di discussione "No Berluska"
Statistiche

Segnalato da:
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Questo sito è nato il 10 ottobre 2000. Da allora, in dodici anni, oltre un milione e mezzo di accessi ed oltre un migliaio e mezzo di immagini. Un gruppo di discussione di quasi seicento persone, creato il 18 ottobre 2000. Sono successe tante cose. L'autore, un mese dopo aver creato il sito ha di fatto perduto tutti i suoi clienti privati. E' stato sfrattato il 21 febbraio 2001, con la forza pubblica. Il Comune di Milano gli ha negato la graduatoria per la casa popolare, nonostante egli abbia avuto un imponibile annuo che non raggiungeva i 16 milioni di vecchie lire (il massimo consentito dalla legge era di 21), con una motivazione a dir poco risibile: "persona giovane in piena capacità lavorativa" (sic!). Ergo, vai a dormire sotto i ponti. Per 241 maledetti giorni, contati uno per uno, è stato un SDF (sans domicile fixe), poi ha riparato all'estero: il signore oggetto del presente sito ha vinto le elezioni, lui è emigrato dapprima in Belgio, poi, visto che gli ha reso impossibile lavorare anche lì, a Mosca.

Come comunità "No Berluska!", non siamo un Partito, non siamo un Movimento e nemmeno un gruppo d'ascolto. Tuttavia, negli anni siamo anche stati protagonisti di memorabili battaglie, dai tentativi di unire capre e cavoli a sinistra, nel nome resistente della Resistenza al berlusconismo, fino allo sciopero telematico contro il Ministero di Grazia e Giustizia del novembre 2002, per il quale l'autore di questo sito venne indagato dalla Procura di Bologna ed accomunato suo malgrado ai girotondini dai pennivendoli di regime. Indagato, fin dal febbraio di quell'anno, dalla Procura di Bologna, nel decennale di Tangentopoli. Tale Procura gli avrebbe notificato il procedimento... all'indirizzo di Milano. Pregasi rivolgersi ai Vs. colleghi della Procura di Milano, che lo sfrattarono da lì esattamente un anno prima, ad evitare di queste figure barbine.

A metà dicembre 2000 aveva scritto un libro. Oltre ai prevedibili veleni di destra, gli sono piovute addosso le critiche di quanti, tra coloro che hanno partecipato a questa scommessa, si sono rivolti a lui probabilmente solo per avere la loro fetta di notorietà: era ed è una specie di parafulmine. Forse pagati, o forse stupidi, francamente non importa: se il sito, il gruppo di discussione, il libro, le interviste nazionali ed internazionali, la rubrica settimanale "il sito nell'occhio" che curava su Rinascita, finché non lo hanno cassato anche lì, la candidatura nel 2001 al Comune di Milano nelle file del Partito dei Comunisti Italiani, quando era ancora cosa ben diversa da quello attuale, avessero smosso anche mezzo voto (speriamo di più, perbacco!), avrebbe comunque portato la sua pietruzza di contributo. Intanto, ha continuato a scrivere anche da Mosca.

Quando aprì questo sito, disse che ciascun Paese ha il governo che merita, e che l'Italia merita Berlusconi. Adesso la parola d'ordine è: resistere un minuto più del padrone. Resistere, resistere, resistere. La Resistenza è appena iniziata. E prosegue indipendentemente dall'esito del 2001, 2006, 2008 e 2009, 2013, berlusconismo, veltrusconismo o vendolismo che sia. Stavolta dove lo mandate, in Cina?